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Molti luoghi, indipendentemente dalle dimensioni, aspirano a diventare mete turistiche rinomate. Per raggiungere tale obiettivo si investono considerevoli risorse, sia pubbliche che private. Una quota considerevole di questi investimenti è finalizzata al marketing. I risultati non sono sempre adeguati alle aspettative. I motivi sono diversi. Noi segnaliamo tre che riteniamo cruciali. La diffusione di false convinzioni sul ruolo e il funzionamento del marketing del turismo. L’assenza di strategie. La confusione, a volte genuina, tra marketing esterno, cioè rivolto al mercato, e marketing interno, cioè rivolto a chi opera e lavora nella destinazione turistica. 

Dato questo contesto, riteniamo che qualsiasi iniziativa di promozione turistica che ambisca ad avere risultati apprezzabili dagli attori coinvolti, debba disporre di un quadro di riferimento condiviso. Più precisamente, un documento che stabilisca una intesa comune su cosa spieghi il successo di una destinazione turistica, come funziona il marketing di destinazione, principi per definire obiettivi, adottare strategie e valutare l’efficacia delle iniziative di marketing. 

Questo documento, di solito identificato come Quadro di Riferimento o Framework, è uno dei pilastri della filosofia di marketing di destinazione “EME proof”. Ricordiamo che EME è un acronimo formato con le iniziali di tre parole chiave. Effectiveness, che significa che ogni iniziativa di marketing deve avere un impatto tangibile e misurabile sulle entrate delle imprese in un’area turistica. Market oriented, cioè le analisi e le strategie di marketing devono essere plasmate dalle percezioni e dalle preferenze della domanda. Evidence based, cioè cioè un approccio manageriale al marketing dove le analisi e le decisioni sono supportate da solide basi scientifiche e teoriche, si impara facendo e testando.

Il fulcro di un Quadro di Riferimento è un modello interpretativo che analizza la competitività di una destinazione turistica. Questo modello si basa su una serie di ipotesi e assunzioni riguardanti i fattori che determinano il successo di una destinazione e il ruolo del marketing nel promuoverlo. Nella sezione approfondimento qui sotto, vi presentiamo un modello che riteniamo fondato e adeguato allo scopo. Non pretende di essere la verità assoluta e ha i suoi limiti. Pertanto, il nostro desiderio è che, mettendolo in pratica, possiate contribuire a migliorarlo fornendoci il vostro feedback sui suoi pregi e difetti.

Tutti i Pillars di EME

Approfondisci

QUADRO TEORICO E CONCETTUALE
Perché alcune destinazioni crescono e altre no?
Non dipende solo da quanto sono belle, o da quanto spendono in pubblicità. Dipende da quanto sono presenti nella mente dei viaggiatori quando decidono dove andare, da quanto sono facili da trovare e prenotare, da quanto sono ben connesse con chi porta clienti.
Queste sono le risorse di mercato. Il modello EME spiega cosa sono, come si costruiscono e come si usano per rendere una destinazione più competitiva.

Introduzione. I capisaldi del modello – Una destinazione turistica è un brand. E come ogni brand, compete per un posto nella mente dei viaggiatori. Scopri cosa sono le risorse di mercato e perché sono il vero motore competitivo di una destinazione.

Le 2A. Le risorse che contano – Accessibilità Mentale e Accessibilità Fisica: le due dimensioni su cui si gioca la competizione tra destinazioni. Come funzionano, cosa le alimenta, come misurarle.

Come si accumulano. Come diventare competitivi – Le risorse di mercato non nascono da un’unica azione. Si costruiscono nel tempo. Scopri quali fattori le determinano e come il marketing orchestrato può accelerarne la crescita.

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Introduzione

Nel marketing è come nel calcio: senza una strategia di squadra e senza un centrocampo…

Evidence based

Il marketing turistico basato su evidenze aiuta le destinazioni a crescere con dati concreti, decisioni…

Il modello interpretativo

Il modello EME spiega il successo delle destinazioni: strategie, evidenze e principi condivisi per crescere.